Marco Mantovani
Attualissimo il dibattito in corso sull’estensione della Zona Economica Speciale (ZES) all’Isola d’Elba e alle altre isole minori italiane: un passaggio fondamentale per riequilibrare gli svantaggi strutturali dovuti all’insularità. L’ANCIM – associazione Nazionale Comuni Isole Minori da tempo rivendica la ZES non come un privilegio, ma come uno strumento di riequilibrio necessario per garantire equità territoriale. Le Isole potrebbero contare su Incentivi fiscali e credito d’imposta con una riduzione del carico fiscale per le PMI locali e agevolazioni per chi investe su transizione ecologica e digitale. La semplificazione burocratica velocizzerebbe le pratiche attirando capitali privati. Agevolazioni contributive per le imprese che assumono a tempo indeterminato, favorirebbe la permanenza dei residenti e contrastando lo spopolamento nei mesi invernali sostenendo l’occupazione e invitando alla destagionalizzazione. Renderebbe i trasporti più competitivi attenuando i sovraccosti della logistica e della continuità territoriale per merci e cittadini.
La Fondazione Isola d’Elba sostiene l’Ancim e i comuni elbani, ritenendo che la gestione di settori strategici per lo sviluppo dell’Elba – come continuità territoriale, trasporti marittimi e aerei, gestione dei rifiuti, sanità, tutela ambientale, servizi sociali e promozione turistica sui mercati internazionali — richieda un confronto aperto e massima collaborazione fra istituzioni, imprese e cittadini.