Libere Prospettive immaginarie
Libere Prospettive immaginarie
Uscire dalle dipendenze non è un percorso facile. Oggi le gabbie hanno volti differenti, dalle sostanze all’alcool, fino all’isolamento digitale e alla ludopatia, ma nella sede della Fondazione Exodus di Portoferraio c’è un’energia nuova che parla il linguaggio del riscatto. È quella dei ragazzi e delle ragazze che, nell’affrontare la propria battaglia, stanno portando alla luce talenti inaspettati e straordinari.
Alla Mammoletta, sotto la guida di Stanislao e Marta, la fragile sensibilità si trasforma in pura creatività. C’è chi possiede un orecchio musicale fuori dal comune, trasformando emozioni complesse in note e canzoni capaci di toccare le corde più intime. C’è chi affida alla parola scritta, poesie e riflessioni di rara intensità. E poi c’è l’arte visiva, dove spicca il talento di Gustav con i suoi graffiti che sono messaggi in bottiglia da interpretare. O quello di Cristina con i suoi paesaggi rarefatti e visionari, o di Victoria che apre uno spiraglio di luce d’un bianco accecante fra una selva di simboli e colori. Ed ancora Riccardo: i suoi disegni a penna evocano dettagli minuziosi, mondi fantastici e creature che ricordano l’universo surrealista di Salvator Dalì.
Per questi giovani, l’espressione artistica diventa la chiave per rompere il guscio dell’isolamento e aprirsi di nuovo al mondo. Mettendosi in gioco con coraggio, trasformeranno queste opere in una mostra collettiva: un’occasione unica per dimostrare che oltre la fragilità c’è una bellezza profonda, pronta a farsi ascoltare e a stupire. Sarà possibile grazie alla Pro Loco di Portoferraio e al Circolo degli artisti, che apriranno le porte della Gran Guardia ai talenti artistici di questi giovani. Nell’occasione saranno raccolti fondi per finanziare il laboratorio artistico e musicale della Mammoletta.



