Castanetum Flower Festival: coltivare il bosco, custodire la comunità
Castanetum Flower Festival: coltivare il bosco, custodire la comunità
Ci sono luoghi che conservano il segno del lavoro di chi ci ha preceduto. I castagneti di Marciana appartengono a questa geografia della memoria: avvicinarsi a loro significa interrogarsi sul rapporto fra le persone e la terra, su ciò che abbiamo ricevuto e su ciò che desideriamo lasciare. La cura di un paesaggio comincia anche dalla capacità di riconoscerne il valore.
Il Castanetum Flower Festival, organizzato a luglio da Pedalta con il Comune e la Pro Loco di Marciana, ha offerto occasioni diverse per compiere questo percorso. La visita al castagneto e gli incontri dedicati al riuso hanno portato l’attenzione su risorse che possono continuare a vivere, se qualcuno sceglie di occuparsene. Il patrimonio naturale e quello dei saperi si incontrano proprio in questa disponibilità.
Alla Casa del Parco, gli abiti e gli accessori di The Clothest/Vintage e le opere in ferro di Luca Polesi hanno suggerito un altro modo di guardare agli oggetti. Recuperare richiede attenzione: riconoscere una qualità, immaginare un uso, mettere a disposizione competenze. È un gesto concreto che può ridurre lo spreco e, insieme, rimettere in circolo conoscenze e relazioni.
Alla Fortezza Pisana, il confronto intorno a Rinascimento Rurale ha riportato queste domande alla vita dei borghi e al turismo rigenerativo. Come accogliere chi arriva senza perdere di vista chi abita l’isola? Come fare in modo che la bellezza dei luoghi diventi anche benessere per le comunità? La Fondazione Isola d’Elba ha accompagnato questo percorso culturale con il contributo della direttrice Patrizia Lupi, coautrice di Rinascimento Rurale e protagonista dell’incontro con Simtur, Pedalta e le altre realtà del territorio. Un sostegno fatto di idee e dialogo, per mettere al centro le comunità che abitano e custodiscono questi luoghi.
Il contributo del volontariato si riconosce anche nella possibilità di far incontrare questi mondi. Aprire un luogo, condividere un sapere, invitare qualcuno a partecipare sono modi per renderlo parte di una responsabilità comune. Il festival ci lascia questo invito: continuare a coltivare il legame fra la cura del territorio e la cura delle persone che lo rendono vivo.



