Premio Carlo Castelli: parole che aprono al futuro
Premio Carlo Castelli: parole che aprono al futuro
Il 9 ottobre la Casa di Reclusione “Pasquale De Santis” ha ospitato la finale della XIX edizione del Premio letterario Carlo Castelli. Proprio a Porto Azzurro si tenne la prima edizione del premio, promosso dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, attraverso il Settore Carcere e Devianza, ed è rivolto alle persone detenute, anche negli istituti penali minorili.
Il tema del 2026 propone un cambio di prospettiva: immaginare di essere volontari in carcere e riflettere su come aiutare gli altri, guardando anche al proprio futuro. La scrittura offre così uno spazio per interrogarsi sulla solidarietà, sulle difficoltà della detenzione e sulle possibilità di ricominciare.
Il legame con il mondo del volontariato è al centro del progetto. Il bando richiama il valore della presenza dei volontari e della speranza che un incontro può alimentare. Mettersi nei panni di chi offre ascolto significa esplorare una relazione da un punto di vista diverso.
L’evento ha visto una sentita partecipazione di rappresentanti della società civile e del mondo del volontariato elbano. La testimonianza degli organizzatori del premio e di tutti coloro che vivono l’esperienza carceraria dentro e fuori le mura è stata particolarmente coinvolgente, a partire dall’appello della Direttrice dr.ssa Marina Carducci che con la sua consueta gentilezza ed umanità ha ricordato come sia importante il momento dell’ascolto e dell’inclusione per permettere a chi vive l’esperienza carceraria di reinserirsi, alla fine della pena, nel mondo del lavoro e fra la gente, senza essere sottoposti a giudizio. Sono stati letti alcuni brani dei componimenti dei tre vincitori del premio, fra i quali quello di Alessandro, un giovanissimo che ha trovato la voglia di rimettersi in gioco grazie alla scoperta del volontariato come dono e atto di gentilezza nei confronti del prossimo. Toccante anche l’intervento di Licia Baldi, storica presidente dell’Associazione Dialogo Odv che con i propri volontari giornalmente porta supporto, conforto e presenza fra le mura di Forte San Giacomo.



