Un appello della Fondazione Isola d’Elba: “Smettere di fumare si può”

Portoferraio, 5 aprile 2022. Promosso dalla Commissione Sanità della Fondazione Isola d’Elba onlus con il patrocinio dell’USL Toscana Nord Ovest, si è riunito a Portoferraio per la decima edizione il Gruppo di mutuo aiuto antifumo, undicesimo appuntamento dall’inizio del progetto “Se fumi tu, fuma anche il tuo bambino”, iniziato nel febbraio 2017 e terminato lunedì 28 marzo 2022. Anche quest’anno l’iniziativa, come spesso è accaduto nel passato, ha avuto un buon riscontro dei partecipanti e risultati davvero ottimi.

“Anche questa volta - spiegano gli organizzatori – nonostante le difficoltà legate alla pandemia, siamo riusciti a svolgere l’intero corso in presenza, seppur rispettando le normative inerenti l’utilizzo delle mascherine e l’esibizione del green pass, con la possibilità di stare insieme e condividere le emozioni di questo difficile percorso, grazie a questo progetto che va avanti da 5 anni".

L’andamento del corso è sempre molto personale e si alternano giorni semplici con altri più difficoltosi ma che i partecipanti, spinti da una motivazione davvero forte, hanno affrontato in maniera ottimale e hanno, fin dai primi difficili giorni, portato a casa un risultato decisamente positivo.

La dipendenza da nicotina affrontata nei gruppi, permette di condividere un difficile percorso di cambiamento che negli anni ha portato risultati sorprendenti sia per chi è riuscito a smettere a fine corso, sia consapevolezza e nuovi stimoli per chi ha partecipato ma non è riuscito, per il momento, nel risultato sperato.

Il racconto e l’esperienza di chi ha partecipato negli anni precedenti ha sempre una valenza maggiore di tante parole e racconti. Ci sono persone che, grazie anche a questi gruppi, possono, per esempio, raccontare di aver evitato circa 55 mila sigarette da febbraio 2018 ad oggi.

“Chiunque può aspirare a raggiungere risultati importanti – hanno dichiarato i facilitatori del gruppo di mutuo aiuto antifumo Matteo Balatresi e Franca Stampacchia - basta volersi bene e mettersi in gioco. Noi siamo sempre ben felici di accompagnare tutti verso il traguardo, insieme! Un grande grazie a chi ha partecipato e alla Fondazione Isola d’Elba Onlus Commissione Sanità che ci permette di aiutare gli altri”.

L’iniziativa è ancora più significativa considerando che molte famiglie si sono trovate costrette a vivere, a causa delle normative e restrizioni per il covid - per molto tempo entro le mura domestiche con un aggravio dei problemi che il fumo passivo può causare ai più giovani. Il prossimo gruppo sarà organizzato nel mese di novembre 2022. Per chiunque volesse partecipare è possibile rivolgersi alla Fondazione Isola d’Elba all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetto “Amici fragili” vince il bando “Siete Presente” realizzato da Cesvot

Portoferraio, 4 aprile 2022

Grazie alla collaborazione fra associazioni del terzo settore l’Elba vede premiata la progettualità a sostegno dei giovani con il progetto “Amici fragili” presentato dalla Fondazione Isola d’Elba come capofila, insieme a Auser odv, Associazione Dialogo, Italia Nostra Arcipelago Toscano, Pro Loco Campo nell’Elba, Pro Loco Portoferraio, Altamarea cooperativa sociale onlus, Arca cooperativa sociale, Associazione WeOut, Incontriamoci in diversi aps, Circolo degli Artisti Portoferraio, in risposta al bando “Siete Presente” realizzato dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e con le undici Fondazioni bancarie della Regione Toscana.

Obiettivo del bando è il coinvolgimento dei giovani nella realizzazione dei progetti per promuovere le relazioni con le comunità, stimolare il dialogo intergenerazionale, favorire la creatività e l’innovazione a partire dalle attitudini e potenzialità delle nuove generazioni, sviluppare competenze trasversali e di cittadinanza attiva.
Il progetto è uno dei sette prescelti nella Provincia di Livorno che riceverà un contributo di cinquemila euro, ai quali si aggiungono altri milletrecento euro suddivisi fra la stessa Fondazione, la Banca dell’Elba e la Pro Loco di Portoferraio, che andranno a finanziare un calendario di attività, da settembre a dicembre, concordato fra i partner e con la partecipazione attiva di volontari, tutor ed esperti per l’organizzazione di laboratori di arte, fotografia, teatro e musica, ai quali potranno partecipare giovani di ogni età.

“Amici fragili” - spiega la referente del progetto Patrizia Lupi, direttrice della Fondazione Isola d’Elba - si propone di far incontrare giovani con altri che hanno disabilità o vivono situazioni di emarginazione sociale, culturale ed economica, per creare dinamiche relazionali che consentano un reciproco scambio di esperienze e sensibilità, diverse ma capaci di attivare un vincolo di solidarietà e di amicizia. I soggetti con problematiche fisiche, sociali e culturali, hanno uno sguardo sul mondo che merita di essere conosciuto e compreso perché può costituire una prospettiva nuova che aiuti a guardare in maniera critica certi modelli basati sull’effimero e sull’egoismo. Molti giovani rischiano di perdere di vista la ricchezza della solidarietà, della comprensione, della condivisione, dell’integrazione, della solidarietà”.

“Partendo dall’analisi dei bisogni e dalla conoscenza della realtà locale - spiega la coordinatrice Manuela Cavallin - il progetto intende favorire le attività di gruppo di giovani che si incontrano per un concreto scambio di esperienze che non sia in una dimensione virtuale. Il progetto intende favorire, stimolare, offrire opportunità, creare situazioni in cui i giovani sono i veri protagonisti partecipando ad attività artistiche, motorie, ludiche, utilizzando laboratori in interni, ma anche in luoghi urbani e spazi naturali. Un “fare insieme” in cui i giovani attivano un dialogo, arricchendosi reciprocamente, attraverso nuove esperienze pensate, condivise e vissute alla pari, riscoprendo il valore dell’amicizia”.

“Il nome “Amici fragili” - ricorda Cristina Villa che ha contribuito alla stesura dei contenuti e seguirà i ragazzi nelle attività di laboratorio - racchiude gli obiettivi del progetto: mettere in relazione i giovani perché abbiano la possibilità di riconoscere le proprie e le altrui fragilità, intendendo non solo le disabilità riconosciute ma anche quelle psicologiche legate ai disagi della sfera relazionale. Le giovani generazioni si trovano accomunate da una difficoltà, fisica, psicologica, sociale, culturale, da uno stesso senso di disagio, anche se provocato da motivazioni diverse, che può essere colmato attraverso il confronto con gli altri e la conoscenza di sé stessi, per arrivare ad una consapevolezza che è il primo passo per avviare un percorso di cambiamento”.

L’attestato di ammissione al finanziamento è stato consegnato alla Fondazione Isola d’Elba, in rappresentanza delle associazioni elbane, durante una cerimonia alla quale hanno partecipato i vincitori e i rappresentanti degli Enti promotori, presso il Palazzo Comunale di Livorno.

nella foto: Patrizia Lupi, direttrice della Fondazione Isola d’Elba, riceve l’attestato dalla Vicepresidente della Fondazione Livorno, Cinzia Pagni

Il mare non è una discarica

Portoferraio, 25 gennaio 2022

"Il mare non è una discarica". Questa frase semplice e vera l’hanno detta gli studenti del Cerboni durante il convegno sul Dissalatore che si è tenuto sabato scorso a Portoferraio, e vorremmo ringraziarli in modo diretto.

E’ bello che siate intervenuti su questo tema così importante per il vostro futuro. In qualità di organizzatori del convegno, insieme al Comune di Capoliveri , Italia Nostra ed il Comitato Difesa Lido e Mola, crediamo che al di là degli ottimi interventi di grandi scienziati e giuristi , siete voi che potete mettere la pietra tombale su un progetto sbagliato.

Avete parlato delle tradizioni, della nostra terra, della vostra volontà di preservarla. Parole semplici e chiare, valori autentici della nostra cultura contadina che valgono sempre. Musica per le nostre orecchie e sollievo per i nostri cuori. Grazie !!! Siete stati grandi , voi ed i vostri professori. Un unico appunto: nel vostro intervento avete parlato anche di “decrescita felice”. Ecco questo ci ha messo un po’ tristezza, è l’unico aspetto su cui non siamo d’accordo e su cui vorremmo farvi riflettere. Infatti è proprio grazie all’ armonia con la Natura che si può crescere felicemente ed è questo a cui voi dovete ambire.

Il concetto di “decrescita felice” è caro ai grandi ricchi del pianeta, che amano fingersi benefattori ma non pagano un euro di tasse . Ci terrorizzano con catastrofi e tragiche prospettive , perché vogliono governare un popolo impaurito e felice di vivere in povertà, mentre loro si arricchiscono sempre di più , inquinando senza problemi. Nei vostri occhi non ho visto paura, voi potete cambiare il mondo e renderlo migliore . Voi siete il futuro! Per un vero progresso , anche tecnologico , bastano i valori semplici di cui avete parlato : studio , lavoro e tanto rispetto per la Natura , per il vostro prossimo e per voi stessi. In questo mondo c’è spazio e abbondanza per tutti.

Avete la fortuna di vivere su un isola meravigliosa con un enorme potenziale ma dovrete essere voi a gestirla, non affidate ad altri quanto avete di più prezioso. Non fate il grave errore che abbiamo fatto noi, affossati dalla burocrazia e divisi in sette Comuni condizionati da enti esterni. Voi siete migliori , supererete le complicazioni che hanno creato le generazioni passate e realizzerete un Elba forte ed unita, un esempio di simbiosi tra uomo e Natura per il futuro ed il bene di tutti. Il vostro contributo al convegno è stato un grande tonico di energia ed ottimismo . Abbiate il coraggio di governare e preservare con amore la vostra isola e avrete un futuro di crescita molto felice. Ve lo meritate!!!

Fondazione Isola d’Elba Onlus

Nuovi assetti organizzativi per la Fondazione Isola d’Elba: si insediano il Comitato Tecnico-Scientifico e il nuovo Direttore

Portoferraio, 12 novembre 2021

La Fondazione Isola d’Elba, nel ricordare la recente scomparsa dell’Ing. Alberto Nannoni che, fin dal suo nascere, aveva seguito, con professionalità e passione, l’attività della Fondazione del quale era stato nominato Direttore, ha riunito il proprio consiglio di amministrazione per deliberare sui nuovi assetti organizzativi e sui programmi dei prossimi mesi.

Sempre attenta ai temi ambientali, sociali e culturali la Fondazione intende mettere in campo una serie di iniziative su temi di attualità per l’Elba, legati allo sviluppo sostenibile ed ai progetti di futuro, stimolando una discussione aperta fra la base sociale e i diversi interlocutori in rappresentanza delle categorie economiche e del mondo accademico.

Primo passo in questa direzione la nomina di un Comitato tecnico-scientifico al quale sono stati chiamati a far parte alcuni esperti ben conosciuti anche all’isola d’Elba e nell’Arcipelago: Il Prof. Agostino Stefani, Il Prof. Francesco Cinelli, il Prof. Marco Masseti e l’arch. Paolo Ferruzzi. Della Direzione della Fondazione, raccogliendo il testimone del compianto Ing. Nannoni, si occuperà invece la dr.ssa Patrizia Lupi, già da tempo nel consiglio d’amministrazione della Fondazione, giornalista, consulente ed ex dirigente di società pubbliche e private del settore marittimo-portuale, esperta di comunicazione e marketing territoriale, attiva nel mondo del volontariato elbano. La nuova squadra, in collaborazione con i Presidenti delle Commissioni e il loro coordinatore Paolo Ferruzzi, che rivestirà anche il ruolo di coordinatore del Comitato Tecnico-scientifico, sta lavorando ad un programma di lavoro che verrà presentato alla prossima Assemblea dei Soci.

Il Comitato tecnico-scientifico:

Il Prof. Agostino Stefani, Professore Associato, presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento "S. Anna" di Pisa, per l'insegnamento di "Biologia Vegetale Applicata" in pensione, continua a seguire programmi di ricerca come professore affiliato presso l’Istituto di Scienze della Vita, della Scuola Superiore S.Anna di Pisa. Vasta la sua attività scientifica: Biologia della riproduzione in Spermatofite; Caratterizzazione morfologica, fenologica, ecofisiologica di specie spontanee e coltivate; Relazioni tra qualità dell'ambiente e specie vegetali; Conservazione della biodiversità nell’ambito di specie di interesse agrario con particolare riferimento all’individuazione, raccolta, moltiplicazione in situ ed ex situ, e valutazione delle qualità bio-agronomiche e tecnologiche di vecchie cultivars, ormai non più coltivate e talora di difficile reperimento; Indagini etnobotaniche sul territorio toscano e ligure, sull’uso delle piante nella medicina, nell’alimentazione, nell'artigianato e in altre pratiche minori (ludico, voluttuario, magico-religioso, ecc.), allo scopo di registrare e valorizzare le tradizioni popolari e la tipicità dei territori. E’ autore o coautore di circa 160 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali ma in particolare di 15 volumi a carattere scientifico-divulgativo riguardanti il recupero della biodiversità agraria, dei prodotti tipici e delle tradizioni legate al mondo vegetale in Toscana e Liguria. Curatore fino al 1918 dell’Orto dei Semplici presso l’Eremo di Santa Caterina, collabora sul territorio elbano con l’imprenditoria locale e con numerosi enti pubblici e privati fra i quali l’Accademia Italiana della Cucina e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Il Prof. Francesco Cinelli, biologo marino di fama internazionale, ricercatore e professore ordinario dell’Università di Pisa, appassionato culture delle scienze del mare ha effettuato campagne, ricognizioni scientifiche e ricerche in tutto il mondo. Ex Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Pisa e, dal 2006 al 2009, anche Presidente del Corso di Laurea in Scienze Ambientali, il Professor Cinelli è noto internazionalmente per i suoi studi sulla Posidonia oceanica. Direttore dell’ACSD ISSD (International School for Scientific Diving “Anna Proietti Zolla”), membro della AAUS (Accademia americana di scienza subacquea), ha ricevuto nel 1982 l’importante Premio “Tridente d’oro” per l’attività subacquea scientifica dell’Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee, di cui diventò poi Presidente. Nella sua carriera ha pubblicato numerosi libri sulle scienze marine e migliaia di articoli scientifici e divulgativi sulle riviste specializzate. E’ inoltre istruttore tre stelle CMAS con Brevetto internazionale CMAS-ISSD per l’immersione scientifica.

Il Prof. Marco Masseti: Zoologo, Paleo-Ecologo ed esperto di Faune Insulari. Ex docente e ricercatore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze è specializzato nello studio delle relazioni che si sono sviluppate fra uomo ed animali nel corso dell’evoluzione civile umana, delle specie zoologiche antropocore e della fauna di ambiente antropogenico. Un aspetto preponderante dei suoi studi si rivolge ai mammiferi ed al loro popolamento degli ambienti insulari. Per questo ha condotto ricerche ed ha partecipato a varie missioni scientifiche in Italia ed all’estero: dalle Isole Galapagos, all’Africa orientale e all’Indonesia. La sua ricerca si è in particolare incentrata sul Vicino Oriente ed il Mediterraneo, in particolare le isole. E’ stato docente presso il Dipartimento di Biologia delle Università di Palermo e Messina e, fino alla fine del 2019, membro del Consiglio scientifico del Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi. Fa parte dell’International Union for Conservation of Nature (I.U.C.N.) Deer Specialist Group, e del Group of Experts on Invasive Alien Species del Consiglio d’Europa, oltre che delle commissioni I.U.C.N. Global Mammal Assestment Southwest Asia e I.U.C.N. Mediterranean Mammals Red List. É fellow della Linnean Society di Londra ed associate editor delle riviste Anthropozoologica del Museo di Storia Naturale di Parigi e Atti della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Ha al suo attivo circa 250 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, oltre a numerosi contributi divulgativi.

L’Arch. Paolo Ferruzzi nato a Poggio (isola d’Elba) nel 1944, dopo aver frequentato le scuole superiori nel capoluogo dell’isola toscana si diploma in Scultura al Magistero d’Arte di Firenze, in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e nella stessa città si laurea in Architettura all’Università “la Sapienza”. Su concorso nazionale vince la Cattedra di Scenografia presso l’Accademia Albertina di Torino e dal 1995 è Ordinario della stessa Cattedra, con indirizzo teatrale, cinematografico e televisivo, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove ricopre anche la carica di Direttore Vicario e componente del Consiglio Accademico. Come architetto si manifesta nell’ ambito del restauro e con particolare attenzione al periodo romanico e nel 1995 scopre alcuni affreschi di Giovanni Antonio Bazzi detto “il Sodoma” durante la sua direzione dei lavori nel Santuario della Madonna del Monte in Marciana. Ha curato numerose scenografie teatrali in Italia, in Canada e in Australia. Ha ideato e curato numerosi allestimenti tra cui quello del “Cinquantenario del Premio Strega”. Ha illustrato numerosi libri e copertine per case editrici quali Mondadori e Giunti-Marzocco. E’ stato relatore di numerose conferenze tra le quali “La grafica e il pensiero dell’Artista” e “Architettura e Urbanistica italiana del ‘900” tenute nelle principali università olandesi. Ha scritto numerosi Saggi storici e ultima, a cura della Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa, una ricerca sulle antiche fornaci per calce e mattoni. E’ membro votante del “Premio Emanuele Casalini” e del prestigioso premio letterario “Strega” e infine Fondatore dell’Accademia del Bello.

Lettera aperta ai Sindaci dell’Elba

Portoferraio, 29 settembre 2021

La Fondazione ha la salvaguardia dell’ambiente fra i suoi scopi statutari. Per questo motivo vorremmo sollecitare la vs. particolare attenzione sul dissalatore di Mola, impianto che entro breve raggiungerà uno stadio realizzativo irreversibile.

Siamo seriamente preoccupati delle ripercussioni che l’impianto potrebbe avere sull’ambiente marino del Golfo di Mola e sull’area del Golfo Stella stesso, ove sarà costruito. L’impianto nella sua taglia progettuale finale sarà un medio impianto industriale con i connessi disagi (rumore, sostanze chimiche, transiti industriali ecc.). Crediamo che la zona scelta, caratterizzata da intensa fruizione turistico balneare, potrebbe esserne danneggiata in terra e, nel medio termine, in mare dove saranno scaricati i residui della dissalazione stessa (“salamoia”).

A fronte di quanto esposto riteniamo che resti una sola possibile opzione: l’assunzione di una posizione univoca e concorde da parte di tutti i Sindaci dell’Elba con cui, nell’ interesse generale della massima tutela dell’ integrità presente e futura della qualità ambientale e dell’ ecosistema marino e terrestre, sia richiesta all’ AIT/ASA la sospensione dell’ inizio dei lavori per il tempo sufficiente ad acquisire un autorevole parere scientifico in merito agli effetti dell’intervento sull’ambiente (Valutazione Impatto Ambientale), pur se non previsto nella legislazione vigente.

Lo studio dovrà essere effettuato da un ente indipendente quale può essere una facoltà Universitaria di biologia marina o simili. L’ambiente è di tutti e riteniamo che ognuno di noi abbia il dovere morale di difenderlo in ogni modo, in particolare chi, come voi Sindaci, amministra la “cosa pubblica” ed ha la responsabilità massima, nell’interesse dei cittadini, di prevenire danni, forse irreversibili, all’ ambiente locale.

L’acquisizione di un parere scientifico che dimostri l’ininfluenza del dissalatore e dei suoi scarichi sull’ambiente sarebbe una tutela, più che dovuta, della responsabilità che abbiamo tutti nei riguardi dell’Isola d’Elba.

La Fondazione sin d’ora dà la sua disponibilità a cofinanziare gli studi.

Non serve sottolinearvi l’importanza della nostra richiesta cautelativa nei confronti dell’ambiente che è il nostro maggior capitale.

La mancata acquisizione di questo preventivo parere esporrebbe la comunità elbana e voi Sindaci ad un forte rischio, poichè quando sarà realizzato non vi saranno vie di ritorno per nessuno. L’isola e tutti i comuni si troverebbero a dover sopportare per sempre il dissalatore con tutti i connessi eventuali danni ambientali.

Ringraziandovi per l’attenzione prestataci restiamo disponibili ad ogni chiarimento.

Cordiali saluti.

Fondazione Isola d’Elba Onlus

Progetto Dissalatore all'Elba

Portoferraio, 25 luglio 2021

Come dichiarato nello Statuto costituente, uno degli scopi primari della Fondazione è la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della qualità del mare che, in quanto tali, costituiscono il “capitale di base” su cui è fondata l’economia elbana.

Siamo consapevoli che all’Elba esiste il problema dell’approvvigionamento idrico nel periodo estivo di massima presenza turistica, ed anche che gli effetti del fenomeno "Climate Change" possono modificare gli scenari delle soluzioni già studiate.

In tale ottica è stato seguita con attenzione l’evoluzione del progetto del Dissalatore da realizzarsi nella zona del golfo Stella, studiando il progetto ed ascoltando con attenzione le posizioni di tutte le parti interessate.

La Commissione Ambiente ha implementato una propria indagine marina nel golfo interessato dallo scarico della salamoia prodotta dal processo di dissalazione, analizzandone le correnti e tipizzandone il fondale e le praterie di posidonia esistenti. Il risultato delle indagini, avallate anche da ricercatori dell’Università di Pisa, è esposto in un filmato subacqueo accessibile liberamente

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A seguito dei risultati si riconosce nell'intervento del dissalatore un'azione in netto contrasto alla tutela della qualità del mare: a causa delle correnti e della particolare configurazione del fondale marino lo scarico della salamoia tenderebbe a restare intrappolato nel golfo, danneggiando irreparabilmente la biocenosi e quindi tutta la fauna marina della zona.

Per tali motivi ribadiamo la necessità di assoggettare comunque il progetto ad una imparziale Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), anche alla luce della nuova normativa in itinere ("Salvamare"). D’altronde gli effetti dello scarico dei dissalatori sul mare sono ben noti e sotto indagine ambientale in tutto il mondo. L’Elba non può rischiare il futuro del proprio mare che costituisce il suo capitale più prezioso.

Anche alla luce degli sviluppi climatici globali si ritiene inoltre che debbano essere nuovamente indagate tutte le alternative possibili all’attuale progetto, sia come localizzazione fisica che come scelta tecnica (uso dell’acqua di ruscellamento).

La Fondazione ha percio' una posizione decisamente contraria a questo progetto di Dissalatore nella sua attuale configurazione, ma ben consapevole che l’acqua è un bene primario per il territorio è intenzionata a promuovere un più ampio dibattito sul problema dell’approvvigionamento idrico dell’ Isola d’ Elba.

Come sempre diamo la massima disponibilità a collaborare con ogni ente interessato mettendo a disposizione tutte le conoscenze acquisite.

Fondazione Isola d’Elba Onlus

Adeguamento dell’aeroporto di Marina di Campo: dobbiamo decidere!

Portoferraio, 2 giugno 2021

L’importante questione dell’adeguamento dell’aeroporto di Marina di Campo, o meglio sarebbe dire “dell’Elba”, è riapparsa sulla stampa con un comunicato emesso da Legambiente. In tale comunicato si contesta il progetto proposto dalla società gestore ALA Toscana spa utilizzando in modo molto generico la leva ambientale ed anche tentando di dimostrarne l’inutilità alla luce dei trend evolutivi nel trasporto aereo.

La Fondazione si è sempre esposta favorevolmente allo sviluppo dell’aeroporto, ed anche adesso ne sottolinea nuovamente la assoluta necessità al fine di facilitare e destagionalizzare il raggiungimento dell’isola da parte di tutti gli amanti dell’Elba e di quel turismo internazionale pregiato che ancora non la conosce. Infine l’aeroporto ha un enorme valore sociale per i cittadini dell’Elba che possono raggiungere in poco tempo e con poca spesa i servizi didattici, sanitari e professionali dei grandi centri urbani. Sul piano tecnico la soc. ALA Toscana ha già ben replicato a Legambiente, smontandone le osservazioni in modo puntuale ed esaustivo.

La posizione di Legambiente sembra figlia dell’adesione al concetto della “decrescita serena” ipotizzata da Serge Latouche fin dal 2008, concetto che ove adottato acriticamente reputa negativa ogni attività umana connessa allo “sviluppo”, e quindi legittima l’uso di ogni mezzo per ostacolarla. Ma qui non si tratta di costruire un grande aeroporto internazionale ma di rendere funzionale l’esistente.

E’ dunque auspicabile una precisa presa di posizione in merito da parte di tutti i Sindaci dell’Elba, possibilmente unanime.

L’adeguamento dell’aeroporto alle attuali necessità di mercato non comporta alcun danno né peggioramento dell’ambiente circostante. Porta altresì molti benefici al territorio: porterà lavoro per i giovani sia per la realizzazione che per l’esercizio della struttura, supporterà un allungamento della stagione turistica attirando clientela “distante” a beneficio delle strutture ricettive elbane, ed aprirà l’isola a nuovi ed interessanti mercati di clientela di fascia medio-alta. L’Elba ne ha bisogno.

La Regione Toscana, le Associazioni di Categoria elbane, gli elbani stessi credono in questo progetto e ne auspicano la realizzazione. Nel mondo tutte le isole, anche piccole, si sono dotate di strutture aeroportuali idonee come alternativa ed integrazione alla classica via marittima. Che cosa aspettiamo?

Fondazione Isola d’Elba Onlus

Il Recovery Plan all’Elba: una grande opportunità poco conosciuta

Portoferraio, 19 marzo 2021

Il Recovery Plan – Next Generation EU è un gigantesco piano di finanziamenti europei col quale si vuole rilanciare ed ammodernare i paesi europei messi in crisi economica e sociale dalla pandemia, a seguito del quale consegneremo ai nostri figli un’Europa moderna, digitalizzata, competitiva e ricca di possibilità lavorative per i giovani. Tutte le regioni ed i comuni italiani potranno accedervi presentando progetti di investimento dettagliati e compatibili con i vari assi di sviluppo ammessi dal Piano. Per l’Elba, terza isola italiana, è’ una grande opportunità che deve essere utilizzata nel più proficuo dei modi.

L’Amministrazione di Portoferraio come capofila ha predisposto un elenco dei progetti per tutti i 7 comuni, purtroppo con molti limiti dovuti al ristretto tempo per la presentazione, ma il Sindaco Zini nella riunione dell’11 marzo scorso ha aperto ad ulteriori suggerimenti. Approfittando della disponibilità vogliamo suggerire l’inserimento di altre importanti questioni assenti nel documento, quali l’autonomia idrica, la depurazione degli scarichi a mare, l’isola “Plastic Free”. Tutti temi connessi alla rivoluzione verde e transizione ecologica, missione inclusa nel Piano.

Per l’Autonomia Idrica ASA ha proposto il dissalatore, impianto tipicamente industriale, che per alcuni aspetti contrasta con le linee di indirizzo ambientali del Piano. All’Elba le perdite idriche della rete distributiva sono del 57%, per cui il 43% della costosa acqua dissalata andrebbe sprecata. Non sembra l’approccio migliore. L’apporto totale dei pozzi e sorgenti elbane in volume è pari attualmente a circa il 75% del volume complessivo erogato dalle reti comunali. Adottando i concetti dell’economia sostenibile riteniamo che l’autonomia idrica debba passare dalle buone pratiche, in ordine: piano pluriennale di revisione delle condotte fino a valori di perdite accettabili, ricerca e captazione delle ulteriori risorse idriche sotterranee disponibili, realizzazione di idonee opere di accumulo di acqua anche per bilanciamento invernale/estivo, attivazione di un piano di recupero acque piovane diffuso, e sostituzione/riparazione della tubazione di collegamento Elba-Piombino. I dati sono tratti da autorevoli studi: Report 2020 di “Isole Sostenibili” redatto da Centro Nazionale Ricerche CNR e Legambiente - pg.59; Rapporto “Analisi disponibilità idriche attuali e future” commissionato da AATO 5 Toscana Costa allo studio AICOM LOTTI – Roma – vol.2 pg.41.

La Depurazione delle acque reflue dovrebbe essere inserita con un progetto di adeguamento degli impianti e degli scarichi a mare di tutta l’isola ai migliori standard mondiali (best practices).

La lotta alla plastica dovrebbe essere fortemente implementata su tutti i territori comunali, con l’obiettivo di azzerare ogni utilizzo monouso nel territorio elbano.

Le Risorse Energetiche rinnovabili e la Mobilità Elettrica sono già citate nel documento ufficiale: sono progetti molto complessi per loro natura, quindi auspichiamo fortemente che ne vengano implementati gli studi e la successiva realizzazione pluriennale, senza restare solo ipotesi sulla carta.

Sono tutti tasselli di un complesso e difficile mosaico che, se ben realizzato nel tempo, porterebbe l’isola verso un futuro più sostenibile e più appetibile per un turismo esigente verso i valori della natura.

La Fondazione dà comunque la sua piena disponibilità per ogni forma di collaborazione fosse utile.

Fondazione Isola d’Elba

Normative COVID. Richiesta di deroga per l'Elba

Portoferraio, 3 dicembre 2020
Alla c.a dei Soci

Vi informo dell'esito positivo della nostra richiesta alla Regione tesa ad ottenere il riconoscimento della singolarità del territorio elbano ai fini COVID.

La Fondazione con un intervento stampa del 10 novembre scorso, al quale ha fatto seguito la lettera del nostro Presidente indirizzata al Presidente della Regione Toscana Giani, ha richiesto un intervento normativo volto ad ottenere per il territorio dell’Isola d’Elba (frazionato in ben 7 comuni) il riconoscimento di . Ciò al fine di ottenere una modifica normativa che consideri l' Elba un Unicum e dunque elimini il divieto di spostamento tra i Comuni elbani e le connesse onerose formalità burocratiche.

Con piacere abbiamo appreso, anche tramite la stampa locale , che il Consiglio Regionale nei giorni scorsi ha discusso quanto da noi richiesto ed ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta a farsi interprete del problema presso la Conferenza Stato-Regioni.

È un risultato di cui la Fondazione può intestarsi la paternità, a prescindere dall'esito finale che dipende dalle decisioni del Ministero competente, se sarà positivo sarà un grande servizio reso alla comunità elbana.

Link al Comunicato Stampa e allegata copia della Lettera al Presidente Giani.